Testimonianze
“La Comunità è entrata nella mia vita e credo che ne farà sempre parte”
La testimonianza di Nando Sisinni, volontario della Comunità Emmanuel.
“Grazie alla Comunità mi sono sentito utile, partecipe di un progetto bellissimo. Continuo a prestare il mio impegno e, francamente, non riesco a farne a meno.”
Mi chiamo Nando Sisinni, ho ormai settant’anni e sono andato in pensione otto anni fa. Per tutta la vita ho fatto lo stesso lavoro: sono stato bancario per trentotto anni.
Quando sono andato in pensione, nella mia vita era già entrata un po’ la Comunità Emmanuel. Avevo conosciuto Padre Mario, perché la domenica andavo a messa al Buon Consiglio. Un giorno gli ho chiesto consiglio: volevo dedicare una parte della mia giornata a qualcosa che potesse fare bene agli altri, ma anche a me.
Padre Mario mi accolse con semplicità e mi chiese se volevo dare una mano in Comunità. All’inizio pensò al comparto amministrativo, visto il mio passato in banca. Gli spiegai però che dalla banca ero “scappato”: mi ero pensionato proprio perché non ne potevo più di stare davanti a un computer, tra carte, relazioni e riunioni.
Lui capì subito la situazione e mi chiese: “Sai guidare?”. Gli risposi di sì. Così, nei primi due anni del mio impegno in Comunità, ho fatto il volontario accompagnando i ragazzi dei centri intorno a Le Sorgenti alle visite mediche e agli appuntamenti necessari.
Il dottor Leone mi indicava dove andare, chi prendere e io accompagnavo i ragazzi. In quei viaggi, in macchina, si parlava. A volte raccontavo qualcosa io, altre volte erano loro a raccontarmi le loro storie. Devo dire che mi sono arricchito molto ascoltandoli.
Ho cominciato così a capire meglio il mondo della dipendenza: un mondo complesso, fatto di storie lunghe, difficoltà profonde e tante ragioni per cui, purtroppo, alcuni ragazzi arrivano a vivere certe situazioni. Sono stati due anni bellissimi, nei quali ho conosciuto tante persone e ho vissuto un servizio molto intenso.
Circa sei anni fa ho iniziato a frequentare più stabilmente Villa Marsello. Conoscevo già Vera De Lorenzis, responsabile del centro, e nacque la possibilità di dare una mano anche in altri aspetti della vita comunitaria. Oltre agli accompagnamenti, ho iniziato a seguire alcune spese dei ragazzi, gli acquisti necessari e altri bisogni pratici della Comunità.
Il mio impegno è continuato nel tempo, e la Comunità è diventata per me una seconda famiglia. Anche nelle vicissitudini personali, in particolare durante la mia separazione, avvenuta quattro anni fa, la Comunità è stata fondamentale nel mio percorso di crescita.
In quel periodo andavo in Comunità mattina e pomeriggio. Con Vera De Lorenzis si è creato un rapporto splendido: mi è stata molto vicina e insieme abbiamo compreso tante cose.
Oggi posso dire che la Comunità fa parte della mia vita. Ne fa parte da otto anni e credo che ne farà sempre parte. Tante cose nella vita possono essere passeggere, ma per me la Comunità rimarrà.
Grazie alla Comunità mi sono sentito utile, mi sono sentito partecipe di un progetto bellissimo. Continuo a prestare il mio impegno con tutta la voglia di questo mondo e, francamente, non riesco a farne a meno.