Le radici del nostro servizio

Laura Rossi Berarducci

Una vita spesa nell’ascolto, nella giustizia e nella vicinanza alle persone più fragili.

Laura Rossi Berarducci durante il suo servizio nella Comunità Emmanuel

Laura Rossi Berarducci nasce a Lecce nel 1916. Per assicurarle una formazione adeguata, i genitori la mandano a Torino, dove frequenta il collegio di Valsalice, guidato dalle religiose del Sacro Cuore. Quell’esperienza, che lei stessa avrebbe più volte definito severa e impegnativa, rappresentò però una tappa importante del suo cammino umano e culturale.

Rientrata a Lecce, conclude gli studi presso il Liceo Classico “Palmieri” e si iscrive alla Facoltà di Lettere dell’Università del Sacro Cuore di Milano, dove si laurea nel 1947. Dopo la laurea si trasferisce a Roma, dove partecipa a un corso di approfondimento sulle delinquenze minorili: un’esperienza che la colpisce profondamente e che orienta in modo decisivo il suo futuro professionale.

Il desiderio di sviluppare competenze specifiche in questo ambito si realizza con l’ingresso nel Servizio Sociale per i Minorenni del Ministero di Grazia e Giustizia, dove lavorerà per trent’anni. In questo lungo servizio matura uno sguardo attento e competente verso le fragilità umane, costruendo una professionalità fondata sull’ascolto, sulla responsabilità e sulla vicinanza concreta alle persone più vulnerabili.

Intorno al 1978 incontra Padre Mario Marafioti e diventa un’assidua frequentatrice del Gruppo di Preghiera del “Rinnovamento nello Spirito” da lui guidato, all’interno del quale maturerà la nascita della Comunità Emmanuel. Anche questo incontro segna una svolta importante: la sua esperienza professionale e la sua sensibilità umana trovano una nuova forma di espressione nel servizio comunitario.

Quando nel 1981 va in pensione, sceglie di dedicarsi con fedeltà al servizio come responsabile del primo Centro Ascolto della Comunità Emmanuel, inizialmente in via Milizia e successivamente in via Don Bosco a Lecce. In questo ruolo porta con sé la ricchezza di una vita interamente spesa nell’attenzione alle persone sole, ferite o in difficoltà, diventando una presenza preziosa per chiunque si avvicinasse alla Comunità.

Muore il 1° gennaio 2006. Fino a quando le condizioni fisiche glielo hanno permesso, è rimasta fedelmente presente nella vita della Comunità. La sua esperienza, il suo amore per le persone più fragili e il suo stile di servizio hanno lasciato un segno profondo nei volontari, negli operatori e in tutti coloro che l’hanno conosciuta, contribuendo in modo significativo alla crescita e all’identità della Comunità Emmanuel.

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