Maria Caterina Catalano
Una presenza materna e discreta, custode delle radici più profonde della Comunità Emmanuel.
Maria Caterina Catalano, attuale Presidente dell’Associazione Comunità Emmanuel ETS, condivide con pochissime persone il merito di aver operato nella Comunità fin dalle sue prime ore. La sua storia personale si intreccia in modo profondo con quella della Vocazione Emmanuel e con il cammino di servizio che ha dato forma concreta all’accoglienza, alla cura e alla prossimità verso le persone più fragili.
Sensibilità, dedizione, umiltà e accoglienza sono i tratti che la caratterizzano e che coincidono pienamente con i principi ispiratori della Comunità. Rimasta orfana di padre ancora bambina, rinuncia a seguire un percorso scolastico regolare. Tuttavia, grazie alla sua determinazione e a una forte volontà interiore, riesce a ottenere il diploma di maestra d’asilo, svolgendo poi il proprio lavoro fino alla morte della madre.
Il suo incontro con Padre Mario Marafioti avviene nel 1979. Da quel momento prende avvio un percorso di vicinanza sempre più intensa alla nascente esperienza comunitaria. Pochi anni dopo, su richiesta dello stesso Padre Mario, decide di aprire la propria casa all’accoglienza di ragazze in difficoltà e, successivamente, rispondendo a un bisogno crescente che emergeva dal territorio, anche a ragazze con problemi di tossicodipendenza.
Il suo servizio iniziňa ad Arnesano, dove vengono attivate due strutture molto vicine tra loro: Villa Aria Sana, per l’accoglienza di ragazze con problemi di droga e alcool, e Villa Maria, per accogliere madri tossicodipendenti. In questa esperienza Maria Caterina Catalano ha rappresentato un punto di riferimento umano e operativo fondamentale, contribuendo a costruire uno stile di cura fondato sulla presenza, sulla concretezza e sulla maternità spirituale.
Oggi, all’età di 90 anni, Maria Catalano risiede presso il Centro femminile “Le Sorgenti”, dove dal novembre 2022 ha sede il Centro Terapeutico Femminile. Continua a offrire la sua presenza discreta e materna, restando un riferimento affettivo profondo per le operatrici e per le donne accolte. La sua figura testimonia, ancora oggi, la continuità tra le origini della Comunità Emmanuel e la sua missione presente.